Una domenica in moto

Ieri era una bella domenica di luglio, io, Sara, Luca e Graziella abbiamo quindi deciso di perndere le nostre moto e fare un giro sul lago, non per fare tanti chilometri, ma per apprezzare al meglio quello che il lago ci può offrire; infatti abbiamo percorso poco meno di 100 chilometri tra andata e ritorno, ma abbiamo avuto la possibilità di vedere alcuni luoghi davvero bellissimi.

Alle ore 09.30 siamo partiti da Lecco ed in meno di mezz'ora siamo arrivati al Castello di Vezio, che si può raggiungere seguendo la strada che porta ad Esino Lario, ci si può recare anche a piedi lasciando il mezzo sul lago e salendo dal sentiero con una camminata di circa 40 minuti. Parcheggiata la moto, abbiamo camminato per pochi minuti all'interno dell'antico borgo di Vezio, caratterizzato da vicoli strettisimi e da case di epoca antica. Arrivati all'ingresso abbiamo acquistato i biglietti

(€ 4,00 a persona) e siamo entrati seguendo le indicazioni, che ci hanno accompagnato verso una terrazza naturale che si sporge a strapiombo sopra Varenna e da dove si può apprezzare una magnifica vista sui due rami del Lario. un brevissimo sentiero a sinistra porta alle antiche mura del castello al cui interno si trova la gabbia dove vengono tenuti i rapaci, utilizzati per la falconeria, una torretta dove si possono ammirare alcune armature ed al centro la torre principale, salendo la quale si raggiunge la sommità e si può ammirare un panorama a 360 gradi sul lago.

Terminata la visita e riprese le moto, siamo ritornati sui nostri passi per qualche chilometro: Fiumelatte era molto vicino, avevamo l'occasione unica di poter risalire l'intero fiume, lungo circa 300 metri, in meno di 15 minuti (abbastanza in salita e faticoso con l'abbigliamento da moto). Questo corso d'acqua è appunto famoso per essere il più corto d'Italia e deve il suo nome alla schiuma che si forma nella discesa che lo rende bianco.

Ripresa la strada sul lago, siamo arrivati dopo pochi minuti alla piazza della chiesa di Bellano dove si trova, sulla destra e salendo una breve salita, l'ingresso dell' Orrido. Anche qui il biglietto costa € 4,00 a persona e si può acquistare direttamente in loco, pare che qualcuno si lamenti del costo elevato in rapporto alla durata della visita (circa 15/20 minuti), ma secondo me sono soldi ben spesi, soprattutto se prima ci si accerta che la portata d'acqua sia importante. Le gole e le cascate che l'acqua ha scavato in 15 milioni di anni sono veramente impressionanti. Il sito è comunque in ampliamento, si potrà meglio godere di questa esperienza a breve.

Dopo il pranzo, altri pochi chilometri sulle nostre amate Guzzi ed abbiamo raggiunto il borgo di Corenno Plinio, poco distante da Bellano. Si tratta di un borgo lacustre risalente all'epoca romana.

anche qui 2 passi per la visita erano d'obbligo; lasciati i mezzi sulla SP 72 si comincia a scendere per gli stretti vicoli fino ad arrivare al porticciolo. Più che di un paese, si potrebbe parlare di una bomboniera appoggiata sulle rive del lago. Anche in questo caso a dominare il piccolo paese c'è un antico castello, si tratta di una proprietà privata ed è generalmente chiuso, ma prendendo accordi è possibile riuscire a visitarlo.

La nostra giornata è finita qui, con il rientro a casa, ma vi assicuro che questi 30 chilometri di costa riservano queste e mille altre soprese, perchè Lecco, Mandello, Varenna, Bellano meritano altrettanta attenzione, ma ieri eravamo in cerca di angoli nascosti.


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